Cinque regioni del Sud firmano la Carta di Matera per la Pac post 2027

12 Giugno 2026

Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia presentano un documento comune che chiede una politica agricola europea più attenta al Mediterraneo, alla gestione idrica e al ricambio generazionale

Cinque regioni del Mezzogiorno hanno trovato una voce comune sulla futura Politica Agricola Comune. A Matera, al termine del forum “Futura PAC. La PAC post 2027 alla prova dei fatti. Territori, Mediterraneo e sicurezza alimentare europea” — tappa meridionale del percorso di approfondimento promosso dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste — Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia hanno sottoscritto la Carta di Matera per la PAC post 2027.

Il forum ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, delle Regioni, della Rete PAC, di AGEA, CREA, ISMEA, delle organizzazioni professionali agricole e del mondo produttivo, in un confronto sulle prospettive della politica agricola nel contesto dei cambiamenti climatici, delle nuove dinamiche geopolitiche e delle trasformazioni economiche e sociali.

Le cinque priorità della Carta

Il documento individua cinque assi su cui le regioni firmatarie chiedono che si concentri la futura PAC:

tutela del reddito agricolo e competitività delle imprese; investimenti nella gestione della risorsa idrica e nelle infrastrutture strategiche; sostegno al ricambio generazionale; rafforzamento della sicurezza alimentare e del principio di reciprocità negli scambi commerciali; valorizzazione del ruolo delle Regioni e della dimensione euro-mediterranea.

Particolare attenzione è stata dedicata al Mediterraneo, indicato come area strategica per affrontare le grandi sfide dei prossimi anni: sicurezza alimentare, gestione dell’acqua, cambiamenti climatici, innovazione e cooperazione.

Le voci degli assessori

L’assessore all’Agricoltura della Basilicata, Carmine Cicala, ha inquadrato il documento in un contesto segnato da crisi climatiche e geopolitiche: «Il Mezzogiorno vuole essere sempre più protagonista e guardare al Mediterraneo, in un contesto segnato da crisi climatiche e geopolitiche che incidono direttamente sui costi e sulla disponibilità delle materie prime. La futura PAC deve andare oltre il semplice sostegno economico e mettere al centro la sicurezza alimentare, tema strategico per l’Europa».

L’assessore all’Agricoltura della Puglia, Francesco Paolicelli, ha posto l’accento sulle risorse e sull’emergenza idrica: «Non possiamo permetterci una riduzione della PAC. Servono investimenti per aumentare la competitività delle imprese agricole e affrontare l’emergenza idrica che colpisce in modo particolare il Sud. Chiediamo all’Europa e al Governo di dare maggiore fiducia alle Regioni, che conoscono le esigenze dei territori e sono in grado di utilizzare al meglio le risorse disponibili».

L’assessora all’Agricoltura della Campania, Maria Carmela Serluca, ha insistito sulla necessità di un confronto strutturato tra i territori: «Le sfide che ci attendono sono comuni e affrontarle insieme ci rende più forti. Vogliamo una PAC più efficace, capace di rispondere alle esigenze dei territori e di rafforzare il peso del Mezzogiorno nei tavoli decisionali nazionali ed europei».

Una piattaforma per il futuro

Con la Carta di Matera, le cinque regioni confermano la volontà di proseguire il confronto e la collaborazione, contribuendo alla definizione di una politica agricola europea capace di accompagnare le imprese agricole, valorizzare le comunità rurali e affrontare le sfide dei prossimi decenni. Il documento si propone come contributo concreto al dibattito europeo e nazionale, valorizzando il punto di vista dei territori e delle comunità rurali del Mezzogiorno.

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