Coldiretti Puglia in piazza: «Servono 200 milioni per salvare l’agricoltura, un Piano Marshall»

10 Aprile 2026

Migliaia di agricoltori pugliesi hanno lasciato campi e stalle per scendere in piazza e denunciare una crisi che, secondo Coldiretti Puglia, non ha precedenti. La richiesta al centro della mobilitazione è netta: un piano straordinario da 200 milioni di euro per sostenere un settore che, tra rincari energetici, siccità ricorrente e mercati sempre più compressi, rischia di perdere pezzi decisivi della sua struttura produttiva.

Il gasolio a 1,70 euro: la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Il costo del gasolio agricolo, arrivato a 1,70 euro al litro, è diventato il simbolo più immediato di una pressione sui costi che non lascia margini. A questo si aggiungono i rincari di energia e fertilizzanti, filiere di approvvigionamento sempre più fragili e bilanci aziendali sotto tensione. Il risultato, denuncia l’organizzazione, è una competitività erosa e il concreto rischio di nuove chiusure.

«La situazione è ormai insostenibile, servono interventi concreti per garantire reddito, sicurezza e prospettive agli agricoltori pugliesi», ha dichiarato Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, aggiungendo che «il mondo agricolo non può più aspettare. È ora di passare dalle parole ai fatti, investendo su filiere strategiche, infrastrutture idriche e innovazione».

Le richieste alla Regione

La mobilitazione si è rivolta direttamente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli. Sul tavolo, un pacchetto articolato di misure urgenti.

La prima riguarda la semplificazione burocratica: le imprese chiedono di poter operare senza essere «soffocate da procedure lente e costose», con un ruolo più incisivo dei Centri di Assistenza Agricola. Sul fronte delle filiere, le priorità indicate sono il grano duro e il comparto lattiero-caseario, con l’obiettivo di garantire una remunerazione equa e difendere le produzioni di qualità dalle importazioni sleali.

L’acqua rimane una questione aperta e urgente. Coldiretti Puglia chiede investimenti immediati in infrastrutture, invasi e sistemi innovativi come la subirrigazione, insieme a un riequilibrio dei costi che oggi «rischiano di rendere insostenibile l’attività agricola».

«È fondamentale agire subito con strumenti concreti per garantire reddito agli agricoltori, sicurezza alimentare ai cittadini e difesa del Made in Italy», ha sottolineato Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia. «Senza interventi immediati rischiamo di compromettere il futuro di un settore strategico per l’economia e per il territorio».

Xylella, giovani e fauna selvatica: i dossier ancora irrisolti

Tra le questioni che l’organizzazione considera non più rinviabili c’è l’accelerazione delle misure contro la Xylella, con interventi concreti per il reimpianto e la rigenerazione delle aree colpite e una strategia per il rilancio dell’olivicoltura regionale. Coldiretti segnala inoltre i danni crescenti causati dalla fauna selvatica, che mette a rischio produzioni e sicurezza nelle campagne.

Sul versante del futuro, la richiesta è di sostenere i giovani agricoltori, investire in innovazione e digitalizzazione e garantire condizioni dignitose ai lavoratori stagionali. Chiude il quadro l’appello a valorizzare la dieta mediterranea come leva di sviluppo economico, turistico e sanitario, rafforzando trasparenza in etichetta e mercati contadini.

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Redazione
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