Crisi idrica in Puglia, Acquedotto Pugliese riduce la pressione: “Acqua garantita solo fino a gennaio”
16 Ottobre 2025

La situazione
La crisi idrica più grave degli ultimi vent’anni continua a colpire la Puglia. Da lunedì 20 ottobre, l’Acquedotto Pugliese (AQP) attuerà nuove riduzioni di pressione su tutta la rete per far fronte al calo delle riserve idriche e contenere i consumi.
Secondo i dati diffusi da AQP, l’acqua disponibile negli invasi è crollata del 61%, mentre le sorgenti registrano una riduzione del 28% rispetto alla media del decennio. Le riserve attuali sono sufficienti a garantire il fabbisogno potabile di oltre 4,3 milioni di persone solo fino a gennaio 2026.
Le cause
Le scarse precipitazioni e le temperature superiori alla media aggravano la crisi: secondo i modelli climatici, anche i prossimi mesi saranno poveri di piogge. La severità idrica è stata portata al livello massimo dall’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale.
Su queste risorse pesano anche i prelievi interregionali da Campania e Basilicata, che riducono ulteriormente l’acqua disponibile per la Puglia.
Gli interventi
Per evitare turnazioni e interruzioni di servizio, AQP invita i cittadini a ridurre i consumi e a dotarsi di impianti di autoclave. L’azienda, insieme a Regione Puglia e Autorità Idrica Pugliese (AIP), sta proseguendo nel piano di resilienza climatica, articolato su tre direttrici:
- Risanamento e digitalizzazione delle reti, con interventi per 800 milioni di euro su 1.300 km di condotte;
- Riuso delle acque reflue, grazie a 76 impianti di affinamento che forniscono oltre 130 milioni di m³ all’anno per l’agricoltura;
- Nuove fonti e dissalatori, incluso quello in costruzione a Taranto.
“Solo con un uso consapevole dell’acqua – spiega AQP – potremo allontanare il rischio di emergenza e garantire continuità al servizio”.
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