Vendemmia 2025 in Puglia: produzione di vino +20%, ma restano le sfide di mercato

20 Settembre 2025 •

massimilianomartucci

Produzione di vino in Puglia: +20% nel 2025

La vendemmia 2025 in Puglia segna un’importante ripresa. Secondo le stime di Confagricoltura Puglia, la produzione si attesta intorno agli 11 milioni di ettolitri, con un incremento del 15-20% per il Primitivo rispetto all’anno precedente. Un risultato significativo dopo il crollo del 2023, quando – a causa del clima avverso e della peronospora – la produzione si era fermata a soli 6,9 milioni di ettolitri (-37%).

La Puglia si conferma così seconda regione italiana per volumi produttivi e terza per superficie vitata (circa 93mila ettari). Il comparto vitivinicolo impiega oltre 2.300 addetti e conta circa 400 imprese registrate, con un patrimonio di 38 vini certificati DOP e IGP.

Export del vino pugliese: ritardi e nuove sfide

Nonostante la qualità e la varietà delle produzioni, la Puglia è solo nona in Italia per export di vino. Nel primo semestre 2025 le esportazioni hanno raggiunto 114 milioni di euro (+5,7% rispetto al 2024). I principali mercati restano Germania, Svizzera, Albania e Regno Unito, mentre gli Stati Uniti rappresentano ancora uno sbocco limitato, anche per effetto dei dazi del 15% imposti sui prodotti agroalimentari europei.

Il richiamo di Confagricoltura Puglia

“Serve un impegno più incisivo e strategico da parte dei Consorzi di valorizzazione, il cui contributo alla promozione del vino pugliese è risultato finora al di sotto delle aspettative e delle potenzialità del territorio”.

Il presidente Antonello Bruno ribadisce la necessità di un supporto strutturale:

  • maggiore impegno dei Consorzi di tutela
  • certezze normative
  • investimenti in sostenibilità e infrastrutture per l’irrigazione
  • gestione efficiente delle risorse idriche.

“La ripresa produttiva non deve farci abbassare la guardia di fronte alle sfide complesse del settore. Le minacce interne – dai prezzi delle uve che non garantiscono margini agli imprenditori agricoli – si sommano alla volubilità dei mercati internazionali e alla necessità di investimenti nella sostenibilità. Il comparto deve gestire l’emergenza climatica come realtà quotidiana, investendo in infrastrutture moderne per l’irrigazione e nella gestione efficiente delle risorse idriche”.

Stock di vino in eccesso: un rischio per il mercato

Uno dei problemi principali è lo stock elevato nelle cantine. Al 31 luglio 2025 in Italia erano presenti 39,8 milioni di ettolitri di vino, di cui 3,72 milioni in Puglia. Le denominazioni più rappresentate sono IGP Puglia (1,38 milioni) e IGP Salento (890mila).

Questo surplus rischia di comprimere i prezzi e minacciare la sostenibilità economica delle aziende vitivinicole pugliesi.

Innovazione: cresce il vino dealcolato

Il segmento dei vini dealcolati e alcohol-free è in espansione, soprattutto nei mercati esteri come Germania, Stati Uniti, Regno Unito e nei Paesi a maggioranza musulmana.

“Confagricoltura Puglia – sottolinea – i prodotti innovativi possono essere complementari, ma il vino tradizionale deve rimanere il cuore del settore. La valorizzazione dell’identità territoriale attraverso vitigni autoctoni resta la strategia vincente per consolidare la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Servono dunque un ruolo più incisivi dei Consorzi, un piano strutturato per gestire le eccedenze, rafforzare i fondi per l’internazionalizzazione e prevedere agevolazioni fiscali per gli investimenti in sostenibilità. Solo integrando tradizione e innovazione il nostro vino potrà superare le difficoltà attuali e consolidare la presenza sulle tavole internazionali”.

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