Capocollo di Martina Franca. Ultimo step per l’IGP

22 Giugno 2026

Oggi è una giornata storica per la gastronomia pugliese e per l’intero patrimonio agroalimentare italiano. Con la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Europea – ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari – il Capocollo di Martina Franca compie il passo decisivo verso l’iscrizione nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP).

La pubblicazione odierna dà il via al periodo procedurale di 90 giorni entro il quale gli Stati membri o i paesi terzi potranno presentare eventuali domande di opposizione. Superata questa finestra temporale senza contestazioni, l’iter si considererà concluso e il Capocollo di Martina Franca sarà formalmente e definitivamente iscritto nel registro europeo delle IGP.

Questo straordinario risultato rappresenta il coronamento di un viaggio ambizioso, iniziato ufficialmente a fine 2020, quando l’Associazione dei Produttori ha unito le forze per tutelare, valorizzare e difendere l’identità di un salume unico al mondo. In questi sei anni, il territorio ha lavorato con dedizione e sinergia per veder riconosciuto a livello internazionale il legame indissolubile tra il prodotto, le sue tecniche artigianali di lavorazione e la sua terra d’origine.

“La pubblicazione di oggi non è solo un punto d’arrivo, ma una svolta epocale per tutta la Valle d’Itria”, dichiara Giuseppe Santoro, il Presidente dell’Associazione Produttori IGP Capocollo di Martina Franca. “Questo riconoscimento protegge il lavoro di noi artigiani dalle imitazioni e offre ai consumatori globali la certezza di un prodotto d’eccellenza, fortemente legato alle nostre querce e al profumo del mosto cotto. È un traguardo storico che genera valore economico, culturale e turistico per tutta la comunità.”

Il Capocollo di Martina Franca IGP, noto per la sua caratteristica affumicatura naturale con legno di fragno e la marinatura nel mosto cotto di vino bianco, si appresta così a entrare ufficialmente nell’Olimpo dei prodotti tutelati dall’Unione Europea, garantendo il futuro di una tradizione secolare.

L’Associazione dei Produttori esprime il più profondo ringraziamento alle istituzioni locali, regionali e nazionali, nonché a tutti i partner e ai maestri salumieri che hanno creduto in questo percorso fin dal primo giorno.

“E’ un risultato importante, frutto di un lavoro instancabile portato avanti dall’Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca e da tutti i produttori” sottolinea l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Martina Franca, Francesco Aquaro, “che abbiamo sostenuto come Comune nel lungo iter legale che ha portato a questo prestigioso riconoscimento. Inoltre, nei giorni scorsi abbiamo compulsato la Commissione europea tramite l’eurodeputata Valentina Palmisano che ringrazio per la disponibilità e l’impegno a farsi portavoce delle istanze del territorio. Sarà una grande opportunità per la nostra Città e per la Valle d’Itria poiché il Capocollo di Martina Franca con il riconoscimento IGP dovrà essere prodotto, seguendo il disciplinare, solo ed esclusivamente nei territori di Martina, Locorotondo e Cisternino, con tutte le ricadute economiche e occupazionali del caso. Adesso auspichiamo che i 90 giorni trascorrano senza contestazioni per poter celebrare definitivamente il riconoscimento IGP”.

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Redazione
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