Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino DOC. Il resoconto del convegno

18 Maggio 2026

Il suggestivo chiostro del Convento Madonna della Visitazione a Salice Salentino ha ospitato nella giornata del 15 Maggio a partire dalle ore 18.30, un appuntamento di straordinario rilievo, capace di richiamare un
numerosissimo pubblico e di registrare una partecipazione curiosa ed entusiasta.
Il convegno intitolato “Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino DOC” che fa parte del programma del progetto Radici Virtuose sostenuto Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle
Foreste e che è stato promosso da Consorzio di Tutela Vini DOP Salice Salentino e Comune di Salice Salentino in collaborazione con DAJS – Distretto Agroalimentare di qualità Jonico Salentino, Camera di Commercio di Lecce CCIAA Gal Terra d’Arneo, ha rappresentato l’occasione per analizzare scenari attuali e futuri del settore vitivinicolo soffermandosi sull’identità vitivinicola come rappresentazione di un patrimonio condiviso capace di resistere al tempo e di farsi ambasciatrice della cultura di un territorio.
Nell’occasione sono state presentate al pubblico anche le tante iniziative che verranno realizzate per tutto il 2026, tra cui la due giorni dedicata a un vero e proprio Festival del Salice Salentino, il libro sull’anniversario della DOC, il docufilm sul Salice Salentino in corso di realizzazione, e tanto altro ancora. L’incontro ha radunato sul palco un parterre di autorità ed esperti di settore, offrendo un momento di profonda riflessione sul valore culturale, economico e sociale della denominazione.
Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Salice Salentino, Cosimo Leuzzi, affiancato dal presidente del Consorzio di Tutela, Damiano Reale, e dal presidente del GAL Terra d’Arneo, Cosimo Durante. Successivamente, il dibattito moderato dalla giornalista Fabiana Pacella, ha visto il momento dei saluti inviati da Raffaele Fitto, Vice Presidente esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme, che non ha potuto presenziare per impegni politici dell’ultimo minuto ma che ha voluto testimoniare la sua vicinanza a DOC e territorio ricordando l’importanza della denominazione per tutto il Salento.
Il convegno è entrato nel vivo subito dopo grazie agli autorevoli contributi di Loredana Capone, già Presidente del Consiglio Regionale della Puglia e del Consigliere Regionale della Puglia Stefano Minerva prima dell’intervento di Pier Paolo Miglietta, Pro-Rettore e Presidente del Corso di Laurea in Scienze Agrarie e Vitivinicole dell’UniSalento. Durante lo sviluppo del convegno, i diversi relatori hanno espresso profondo orgoglio per il percorso compiuto dal territorio.
Il sindaco Cosimo Leuzzi ha ricordato come celebrare questo traguardo significhi onorare l’identità di una comunità e il lavoro delle generazioni che ne hanno costruito il prestigio. Di particolare rilievo sono state le considerazioni del presidente del Consorzio, Damiano Reale, il quale ha espresso viva soddisfazione per la proficua cooperazione tra gli enti, sottolineando come sia stato bello poter essere parte di un momento così importante per la comunità e rimarcando che la DOC rappresenta un punto di riferimento fondamentale da custodire con orgoglio, analizzando anche quelli che sono i punti su cui insistere per legare sempre di più la DOC al territorio ed attrarre gente che possa riconoscere questa connessione così forte.
Il presidente del DAJS, Pantaleo Piccinno, sottolinea il ruolo strategico del vino nell’offerta di qualità del Salento agricolo, ponendo l’accento sul programma “Radici Virtuose” finanziato dal MASAF come strumento essenziale per ricostruire l’identità territoriale profondamente colpita dalla Xylella. A chiudere le riflessioni dei promotori, il presidente del GAL Cosimo Durante ha ribadito come la denominazione costituisca un patrimonio condiviso dell’intero territorio e un simbolo indiscusso di eccellenza locale.
Di rilievo l’intervento di Paolo De Castro, Presidente di Nomisma, che ha presentato al pubblico la situazione attuale del settore vitivinicolo soffermandosi su dati scientifici ufficiali raccolti negli ultimi anni e interagendo con i presenti per analizzare insieme il mercato e i trend in corso al fine di saper interpretare al meglio lo scenario in corso e individuare le giuste strade per il futuro.
Oltre alla ricca sessione di approfondimento, la giornata ha offerto ai numerosi partecipanti anche un affascinante itinerario culturale ed enogastronomico. È stata infatti ufficialmente inaugurata al pubblico, con il
taglio del nastro condiviso, la mostra fotografica “La campagna salentina. Immagini dall’archivio Palumbo” curata dal Polo Biblio-museale di Lecce e dal Museo Sigismondo Castromediano.
L’esposizione, introdotta dall’archeologa e curatrice Anna Lucia Tempesta con un bellissimo intervento sul palco del convegno, rimarrà aperta al pubblico fino all’11 ottobre 2026 e propone una selezione di 26 storici scatti in bianco e nero focalizzati sulla civiltà contadina del Novecento, sul lavoro nei campi e sui riti della vendemmia.
A coronamento dell’evento, il folto pubblico ha potuto partecipare a una degustazione finale dedicata alle eccellenze vitivinicole del territorio. L’intera manifestazione ha così dimostrato come la DOC non sia soltanto
un’eccellenza enologica, ma un racconto collettivo radicato nel tempo e proiettato con fermezza verso il futuro.

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Redazione
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