Il Primitivo di Manduria conquista l’Europa: da Roma a Berlino, 185 etichette per raccontare la Puglia del vino
20 Gennaio 2026 •
redazione

Il 2026 del Primitivo di Manduria si apre con un programma ambizioso: tre capitali europee, tre eventi internazionali, 185 etichette da 80 aziende pronte a raccontare al mondo l’eccellenza vitivinicola pugliese. Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria porta la grande DOC pugliese a Roma, Parigi e Berlino, con postazioni dedicate dove sommelier interni guideranno professionisti e appassionati alla scoperta delle diverse espressioni di questo vino che sa unire tradizione territoriale e visione internazionale.
La tournée europea parte da Roma il 31 gennaio, dove il Consorzio sarà protagonista a Beviamoci Sud, il festival che da sette anni celebra la ricchezza e la varietà dei vini meridionali. La location scelta non è casuale: il Westin Excelsior Grand Hotel di via Veneto, tra Villa Borghese e Trinità dei Monti, accoglierà due giorni intensi di degustazioni, masterclass e incontri diretti tra produttori del Sud Italia e professionisti del settore. L’evento, rivolto a operatori HoReCa, stampa specializzata e wine lovers, rappresenta un’occasione per far scoprire come il Mezzogiorno vitivinicolo sia oggi sinonimo di innovazione e qualità. Domenica 1° febbraio alle 14 è in programma una masterclass dedicata interamente al Primitivo di Manduria, un viaggio attraverso annate storiche e interpretazioni diverse che abbraccia il Primitivo di Manduria DOC, la versione Riserva e la più rara e affascinante espressione Dolce Naturale DOCG.
Da Roma, l’attenzione si sposta su Parigi. Dal 9 all’11 febbraio il Primitivo di Manduria sarà presente a Wine Paris 2026, una delle principali vetrine internazionali per produttori, buyer e operatori del settore vitivinicolo. La presenza nella capitale francese conferma l’importanza strategica dei mercati esteri per il posizionamento della DOC pugliese, in un contesto dove la competizione internazionale richiede identità forte e capacità di comunicare valore. Il tour europeo si conclude a Berlino, dove il 21 e 22 febbraio il Consorzio parteciperà a ESPÓ 2026, fiera B2B dedicata al food & beverage presso l’Aedes Forum nel quartiere Prenzlauer Berg. L’evento, riservato esclusivamente agli operatori professionali, rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo commerciale nel mercato tedesco, dove il vino italiano continua a essere apprezzato ma richiede strategie di posizionamento sempre più mirate.
“Iniziamo il 2026 con tre eventi internazionali di grande rilevanza, a Roma, Parigi e Berlino che rappresentano solo l’inizio di un anno ricco di appuntamenti dedicati alla promozione del Primitivo di Manduria nel mondo”, dichiara Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. La presidente sottolinea come la partecipazione a questi eventi si inserisca in una strategia di promozione sempre più orientata all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della DOP sui mercati esteri. L’identità del Primitivo di Manduria si fonda su tre pilastri chiari: la territorialità, che racconta le caratteristiche uniche del territorio pugliese; la sostenibilità, che guida ogni fase della produzione; e la qualità produttiva, garanzia dell’eccellenza dei vini. “Siamo orgogliosi di poter presentare le nostre etichette a professionisti e appassionati di tutto il mondo”, conclude Pastorelli.
Dietro questi numeri e queste tappe europee c’è una storia che parla di Sud, di territorio, di capacità di competere sui mercati internazionali senza rinunciare all’identità. Il Primitivo di Manduria rappresenta oggi un esempio concreto di come le produzioni meridionali sappiano costruire valore attraverso la qualità, l’innovazione nei processi produttivi e una visione strategica che guarda oltre i confini regionali. La presenza in eventi di portata internazionale come Wine Paris ed ESPÓ testimonia la maturità raggiunta da un settore che ha saputo trasformare un vitigno autoctono in un’eccellenza riconosciuta a livello globale, portando con sé il nome della Puglia e del Mezzogiorno d’Italia.
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