Cia Puglia e le organizzazioni del settore olivicolo scrivono a Lollobrigida: “Fermare le frodi, difendere l’olio italiano”

06 Ottobre 2025 •

redazione

L’appello

Alla vigilia della nuova campagna olivicola, Cia Agricoltori Italiani di Puglia, insieme a Italia Olivicola, Oliveti Terra di Bari e ad altre 27 organizzazioni del comparto, ha inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida per denunciare “fenomeni commerciali anomali” nel mercato dell’olio extravergine di oliva italiano.

L’appello – firmato da una larghissima rappresentanza pugliese – punta il dito contro pratiche speculative e compravendite di olio sfuso a prezzi troppo bassi, tra 7 e 7,7 euro al litro, con punte tra 5 e 6 euro per gli acquisti diretti dai frantoi.

Le richieste

Le organizzazioni agricole chiedono al Ministero una nuova attività straordinaria di controlli interforze, come quella che nel 2024 aveva portato a un temporaneo stop alle frodi. “Finita la fase dei controlli – scrivono – le attività illegali sono riprese come e più di prima”.

Nel documento si propone di incrociare i dati del SIAN e della fatturazione elettronica per identificare le vendite sottocosto, analizzare la produttività sospetta di alcune aziende e verificare trasporti e movimentazioni finanziarie anomale.

La posizione della filiera pugliese

Cia Puglia e le altre sigle del settore denunciano che “l’olio italiano rischia di perdere valore e reputazione se continua a essere confuso con quello comunitario o extracomunitario”. Da qui l’appello al ministro Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio La Pietra per “un’azione decisa contro i malfattori e in difesa della maggioranza onesta degli operatori”.

“È in gioco – si legge nella lettera – la sopravvivenza di un settore che è una delle perle del Made in Italy”.

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