789 milioni per l’agrisolare: il Sud ha la corsia preferenziale

25 Febbraio 2026

Il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato l’avviso operativo per la nuova misura “Facility Parco Agrisolare”, che mette a disposizione 789 milioni di euro del PNRR per installare impianti fotovoltaici sugli edifici produttivi delle aziende agricole, zootecniche e agroindustriali italiane. Per chi fa impresa agricola in Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise, si apre una finestra concreta e urgente: le domande si presentano dal 10 marzo al 9 aprile 2026, esclusivamente sulla piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Una misura che guarda al Sud

La novità più rilevante per le imprese meridionali riguarda la struttura dei criteri di priorità. Il bando riserva almeno il 40% delle risorse disponibili ai progetti localizzati nelle otto regioni del Mezzogiorno, fino al raggiungimento di quella soglia. In pratica, chi presenta domanda da Puglia o Basilicata ha un vantaggio strutturale rispetto ai concorrenti del Centro-Nord, almeno nelle prime fasi di assegnazione. Un meccanismo pensato per compensare il ritardo storico di queste aree nell’accesso ai fondi per la transizione energetica, e che trasforma la geografia in un fattore competitivo.

Quanto si può ottenere e per cosa

Ogni soggetto beneficiario può accedere a una spesa massima complessiva di 2,26 milioni di euro, così articolati: fino a 1,5 milioni per l’installazione dell’impianto fotovoltaico vero e proprio, fino a 700.000 euro per gli interventi complementari, più eventuali contributi per sistemi di accumulo (fino a 50.000 euro) e colonnine di ricarica elettrica (fino a 10.000 euro). I limiti di potenza installabile arrivano fino a 1.000 kWp per singolo progetto.

Il costo riconosciuto per il kilowatt picco varia a seconda della qualità dei moduli fotovoltaici utilizzati: si va da 1.000 €/kWp per i pannelli in Categoria A del Registro ENEA fino a 1.500 €/kWp per quelli nelle Categorie B o C, che garantiscono standard di efficienza più elevati e godono anche di priorità nell’accesso al fondo.

Chi può fare domanda

Possono partecipare le imprese con i codici ATECO agricoli, zootecnici e agroindustriali previsti nell’Allegato B dell’avviso. La procedura è a sportello, il che significa che vale l’ordine cronologico di presentazione delle domande, a parità di criterio di priorità. Non si può presentare domanda dopo l’avvio dei lavori. I progetti ammessi devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento, e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

Hanno una corsia preferenziale aggiuntiva le aziende iscritte alla Rete Agricola di Qualità (legge n. 116/2014), segno che la misura intende premiare chi ha già intrapreso un percorso formale di riconoscimento qualitativo della propria produzione.

Come presentare domanda

La domanda va presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma del GSE, accessibile su www.gse.it. Per chiarimenti di carattere non tecnico è possibile scrivere a faq.agrisolare@masaf.gov.it. L’avviso completo, con il Regolamento operativo e gli allegati, è pubblicato sul sito del Ministero dell’Agricoltura e su quello del GSE.

Serveco aiuta le aziende nella presentazione dei progetti

Serveco, azienda con una consolidata esperienza nel settore delle energie alternative, mette a disposizione i propri tecnici esperti per la progettazione dell’impianto fotovoltaico, per la compilazione delle domande per l’avviso pubblico e per un sopralluogo iniziale. Tutto gratuitamente per le aziende che decideranno di affidarsi all’esperienza di Serveco. Qui ci sono tutte le informazioni e le info per i contatti.

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Redazione
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