Vigneti del Sud, c’è più tempo: prorogati i termini per ristrutturazione e investimenti vitivinicoli

08 Maggio 2026

Il Ministero dell’Agricoltura sposta le scadenze per la campagna 2026/2027. Per chi vuole rinnovare i propri impianti o investire in cantina, le porte restano aperte fino a metà maggio e metà giugno.

Buone notizie per i viticoltori del Mezzogiorno che stavano correndo contro il tempo. Con un decreto dipartimentale firmato il 13 aprile 2026 dal Capo del Dipartimento Giuseppe Blasi, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha prorogato i termini di presentazione delle domande per due interventi chiave del Piano Strategico della PAC: la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e gli investimenti nel settore vitivinicolo.

Le nuove scadenze

Per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, il termine per presentare la domanda di aiuto per la campagna 2026/2027 è stato spostato al 14 maggio 2026. La graduatoria di finanziabilità dovrà invece essere definita entro il 30 dicembre 2026.

Per gli investimenti vitivinicoli, i produttori e le cantine che intendono accedere ai contributi europei avranno tempo fino al 15 giugno 2026 per presentare la richiesta. Le Regioni dovranno definire le graduatorie entro il 30 ottobre 2026.

In entrambi i casi, il sistema informatico di accesso alle domande dovrà garantire l’apertura almeno sessanta giorni prima della scadenza.

Perché è importante per il Sud

La proroga — richiesta formalmente dal Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, su impulso della Regione Veneto, e accolta con parere favorevole da Agea Coordinamento — offre una finestra aggiuntiva preziosa per tutte quelle imprese vitivinicole, soprattutto nelle regioni meridionali, che spesso scontano ritardi burocratici e difficoltà di accesso ai sistemi informatici delle domande.

Per un giovane imprenditore pugliese, lucano o calabrese che sta valutando di rinnovare un vigneto con varietà più resistenti alla siccità, o che vuole ammodernare la propria cantina con tecnologie a basso impatto ambientale, questi mesi in più non sono un dettaglio: possono fare la differenza tra partecipare o rinunciare.

Come funzionano gli interventi

I due misure rientrano nell’articolo 58 del Regolamento (UE) 2021/2115, il cuore del Piano Strategico PAC per il settore vitivinicolo. L’intervento di ristrutturazione e riconversione sostiene chi vuole impiantare nuovi vitigni, modificare la conduzione dei filari o riorganizzare la struttura del vigneto per migliorarne la produttività e la sostenibilità. L’intervento investimenti, invece, è rivolto alle fasi di trasformazione e commercializzazione: dalla modernizzazione degli impianti in cantina all’efficientamento energetico, fino all’innovazione di processo.

Le modalità di accesso restano definite da Agea d’intesa con le singole Regioni: è quindi fondamentale che i produttori si rivolgano ai propri uffici regionali o ai CAA di riferimento per avere un quadro aggiornato dei criteri di ammissibilità e delle priorità locali.

Un’opportunità da non perdere

Il vigneto meridionale è uno degli asset più straordinari del nostro territorio. Vitigni autoctoni come il Primitivo, il Negroamaro, l’Aglianico, il Nero d’Avola stanno conquistando i mercati internazionali proprio grazie a chi ha scelto di investire nella qualità, nell’identità e nella sostenibilità. Questa proroga è un’occasione concreta per chi vuole fare un passo avanti, con il supporto delle risorse europee.

Le domande si presentano attraverso i portali regionali collegati ad Agea. Chi non l’ha ancora fatto, ha ancora il tempo per farlo bene.

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Redazione
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