Gasolio agricolo, trattori fermi in Puglia: Confagricoltura denuncia il caos digitale delle pratiche UMA
19 Febbraio 2026

Campi fermi, aziende olivicole, ortofrutticole, agrumicole e cerealicole in ginocchio e un sistema burocratico nel caos. È l’allarme lanciato da Confagricoltura Bari-BAT in merito ai gravissimi ritardi nell’assegnazione agli imprenditori del gasolio agricolo a tariffa agevolata per le aziende delle province di Bari e Bat, una risorsa vitale per le operazioni colturali in corso. Le istanze per l’assegnazione della dotazione per singola azienda attualmente vengono attivate dalla Regione, compilate dai CAA e poi istruite e validate dai singoli comuni di residenza dei titolari dell’impresa agricola richiedente.
L’analisi di Confagricoltura evidenzia situazioni di stallo totale in alcuni territori chiave del Barese e della BAT. I Comuni che ad oggi presentano le criticità più gravi sono Andria, Castellana Grotte, Polignano a Mare e Conversano. In queste aree le aziende agricole sono impossibilitate a rifornirsi e i distributori ad erogare, con il rischio imminente di compromettere importanti fasi colturali e essenziali interventi sui terreni e sui raccolti.
Secondo l’organizzazione per sbloccare l’impasse è necessario urgentemente un cambio di rotta deciso. Ci sono due soluzioni possibili: da un lato incrementare il personale competente e le risorse dei comuni dedicate al servizio UMA, dall’altro affidare l’intero iter agli sportelli dei CAA, sui territori. “I nostri CAA conoscono le esigenze degli agricoltori e hanno competenze tecniche e agronomiche che spesso mancano agli enti pubblici. In più possono contare sull’impegno di risorse dedicate, che invece mancano cronicamente nell’organico dei comuni – dichiara Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari Bat – e per questo si sono dimostrati l’unico anello della catena realmente efficiente e operativo, nonostante le difficoltà di un passaggio telematico avvenuto in modo repentino e senza paracadute- Mentre i Comuni annaspano per mancanza di formazione o carenza di personale, i nostri centri di assistenza hanno già istruito le pratiche e sono pronti a chiudere il cerchio. Chiediamo alla Regione Puglia un atto di pragmatismo: dare mandato ai CAA di gestire l’intero iter dalla compilazione, all’istruttoria, fino alla validazione finale”.
Confagricoltura contesta una transizione al digitale definita affrettata e priva di un’adeguata fase di organizzazione e formazione. Per Del Core, non è più tempo di sperimentazioni sulla pelle delle imprese: “Non possiamo permettere che i trattori restino fermi perché un ufficio comunale non sa come accedere a un portale o non ha le credenziali o la procedura è imprecisa e poco fluida nell’utilizzo. Gli enti pubblici chiamati ad assolvere alle proprie funzioni (Regione e Comuni) devono garantire il servizio rispettando le necessità degli agricoltori e i tempi del ciclo colturale, altrimenti si affidi il processo a chi ha le competenze tecniche e la capillarità territoriale per farlo. Solo così potremo consentire l’approvvigionamento del carburante in tempi rapidi agli imprenditori agricoli e metterli nelle migliori condizioni per lavorare e custodire il territorio”.
Leggi anche
Categorie
Iscriviti alla nostra Newsletter
Leggi anche
Gli infortuni sul lavoro nelle campagne pugliesi continuano a crescere, segnando nel 2025 un aumento [...]
08 Aprile 2026 •
massimilianomartucci
Il tavolo convocato dall'assessore Paolicelli segna un passo avanti nella trattativa sul prezzo alla stalla, [...]
02 Aprile 2026 •
Redazione
Arriva in Puglia uno sportello dedicato agli agricoltori per tagliare i tempi delle pratiche burocratiche [...]
25 Marzo 2026 •
Redazione
La Regione Puglia e l'Ente Bilaterale Agricolo FAILA EBAT finanziano servizi educativi e di assistenza [...]
25 Marzo 2026 •
Redazione




