Agromed. Lella Miccolis è la nuova presidente

24 Luglio 2026

Intervista a Lella Miccolis, neo-presidente Agromed, realizzata da Vittorio Ricapito, per L’Edicola.

Nei capannoni dell’ex Miroglio di Castellaneta, dove un tempo lavoravano telai e macchine da cucire, prenderanno presto posto frigoriferi industriali, nastri trasportatori e macchine di packaging per l’agroalimentare. È il cuore del progetto Agromed, società benefit della Camera di commercio finanziata con fondi pubblici e pensata per valorizzare le produzioni ortofrutticole del Sud.

Alla guida c’è ora Lella Miccolis, biologa e imprenditrice pugliese, nel CdA della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, attiva nella green economy, nell’economia circolare e nello sviluppo territoriale, chiamata a rilanciare un progetto considerato per anni «un’eterna incompiuta».

Una sfida ereditata, non partita da zero

Miccolis riconosce le difficoltà del passato, legate a una compagine sociale eterogenea, ma valorizza il lavoro di chi l’ha preceduta alla presidenza degli ultimi due Consigli d’amministrazione: Enzo Cesareo, attuale presidente della Camera di commercio, e Alfonso Cavallo, imprenditore agricolo e presidente di Coldiretti Puglia. Nel Cda siedono anche Copagri, Cia e Confindustria, in un assetto che la presidente descrive come una possibile “simbiosi” tra i comparti dell’economia.

L’obiettivo: un hub mediterraneo del packaging agroalimentare

La struttura, concessa gratuitamente dal Comune di Castellaneta, ospiterà una piattaforma di valorizzazione dei prodotti agricoli della zona, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento mediterraneo. Miccolis insiste sul packaging come leva strategica: confezionamento, trasportabilità e formati sempre più piccoli (per rispondere a nuclei familiari più contenuti) possono fare la differenza tra un prodotto valorizzato e uno svenduto. Saranno privilegiati prodotti Igt, Igp e Doc “Made in Puglia” e delle altre regioni del Sud, con un’apertura anche a Grecia, Albania e Tunisia, favorita dalla posizione logistica di Castellaneta — vicina a Basilicata, porto di Taranto e aeroporto di Grottaglie.

Risorse e tempi

Sono disponibili oltre 11 milioni di euro. Si parte dagli impianti (nastri, bilance, calibri) per rifunzionalizzare il sito, con l’obiettivo di completare il percorso entro circa un anno e mezzo. È prevista una clausola sociale per il reimpiego di 28 ex dipendenti Miroglio (5 già operativi in Agromed). Trattandosi di società di diritto privato a capitale pubblico, Agromed risponde ad Anac e Corte dei conti oltre che al socio; si guarda anche a possibili fondi regionali. Miccolis cita come modello i consorzi legati a marchi Igp, come le Clementine del Golfo di Taranto.

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Redazione
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