Puglia, valori fondiari in aumento: +1,7% nel 2024 secondo CREA Bari
09 Dicembre 2025 •
redazione

Crescono dell’1,7% i valori fondiari in Puglia, superando l’inflazione generale (+1,0%). Lo rileva Coldiretti Puglia sulla base dei dati 2024 elaborati dal CREA di Bari, che confermano un mercato della terra vivace nelle aree più produttive della regione — Tavoliere, colline cerealicole e oliveti del Barese-Foggiano — mentre risultano in calo i valori dei vigneti da vino e delle autorizzazioni al reimpianto.
Situazione divisa per gli oliveti: nel Nord Barese e nel Foggiano i prezzi crescono, spinti dal valore dell’olio; nel Salento restano bassi a causa degli effetti della Xylella, con lievi segnali di recupero legati ai reimpianti, frenati però da fondi insufficienti.
Compravendite spinte da agricoltori professionali e investitori esterni
Secondo Coldiretti, la domanda è trainata soprattutto da agricoltori che puntano ad ampliare l’azienda e migliorarne la redditività, affiancati da investitori non agricoli attratti da un bene rifugio più stabile dei mercati finanziari. Anche i bandi del PSR Puglia hanno dato impulso alle transazioni.
Il CREA sottolinea come il capitale fondiario, pur in un contesto di crisi economica e instabilità geopolitica, si dimostri meno sensibile alle oscillazioni congiunturali. A crescere sono i valori dei terreni più meccanizzabili e vocati a produzioni di qualità, mentre quelli marginali continuano a perdere valore.
Giovani agricoltori frenati dall’accesso alla terra
L’accesso alla terra resta uno degli ostacoli principali per i giovani under 35, spesso privi di proprietà fondiarie familiari. A pesare ulteriormente sono gli effetti del cambiamento climatico e la diffusione degli impianti per energie rinnovabili, che spingono gli acquirenti verso terreni irrigabili e meno vulnerabili agli eventi estremi.
Banca delle Terre Agricole: oltre 1.000 ettari in vendita in Puglia
È partita l’ottava edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA) di ISMEA, con 1.019 ettari in vendita in Puglia, accompagnati da agevolazioni destinate ai giovani agricoltori. Lo strumento, attivo con un lotto permanente e uno periodico, punta a rimettere in circolo terreni abbandonati o inutilizzati e a sostenere nuova imprenditoria rurale.
Coldiretti: “Serve sostenere il ritorno alla terra”
Per Coldiretti Puglia occorre favorire nuove opportunità occupazionali e professionali, superando gli ostacoli burocratici che frenano l’insediamento. «Difendere il patrimonio agricolo pugliese – sottolinea l’organizzazione – significa garantire disponibilità di terra fertile e rafforzare il ruolo sociale ed economico dell’agricoltura».
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