Giuseppe Di Niso: l’agricoltura biscegliese è un laboratorio di resilienza e innovazione
25 Settembre 2025

La riflessione
“È giunto il momento di raccontare anche le eccellenze e le buone pratiche dell’agricoltura biscegliese, troppo spesso oscurate da narrazioni allarmistiche e riduttive”. Lo dichiara Giuseppe Di Niso, presidente della delegazione di Confagricoltura Bisceglie, che rivolge un elogio alla filiera agricola locale, definita “un vero laboratorio di resilienza e innovazione”.
Le radici dell’innovazione
Negli anni ’80 Bisceglie fu tra le prime realtà ad adottare le uve apirene, oggi standard nazionale, grazie anche all’impegno di imprenditori come Mimì Patruno, vicepresidente provinciale di Confagricoltura. Innovazioni hanno interessato anche i ciliegeti, con varietà anti-spacco, e l’olivicoltura, trasformata da figure storiche come Giovanni Quercia.
Un motore economico
L’agricoltura biscegliese ha mantenuto competitività nonostante concorrenza internazionale e aumento dei costi, puntando su nuove tecniche di potatura, moderni sistemi di raccolta e gestione intelligente delle acque sorgive.
“Abbiamo generato occupazione in molteplici ambiti – spiega Di Niso – dalla gestione delle coperture dei frutteti all’assistenza tecnica dei macchinari agricoli. Per questo definisco la nostra agricoltura una ‘FIAT silente a cielo aperto’, vero motore economico e sociale del territorio”.
Risorse idriche e progetti
Gli impianti irrigui realizzati a partire dagli anni ’70, con pozzi artesiani ed elettrificazione rurale sostenuti da Confagricoltura, restano fondamentali. Oggi però servono nuove soluzioni: “Guardiamo con favore al riuso delle acque reflue depurate e alla realizzazione di dissalatori – aggiunge Di Niso – ma è fondamentale che i progetti procedano più rapidamente”.
Tra le iniziative innovative anche la sperimentazione che affida alle guardie campestri la vigilanza dei siti agricoli abbandonati, con Bisceglie primo comune pugliese ad adottare la misura.
Un patrimonio identitario
“La nostra agricoltura non è solo un settore produttivo, ma un patrimonio sociale, culturale e identitario – conclude Di Niso –. Confagricoltura Bari-Bat e la delegazione di Bisceglie continueranno a sostenere gli imprenditori, tutelare il lavoro agricolo e stimolare le istituzioni. La nostra agricoltura merita risposte concrete, non solo riconoscimenti a posteriori”.
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