Posizionamento dell’azienda e del prodotto

Una volta individuata una reale opportunità di mercato, si posiziona l’azienda in maniera che possa competervi, sia come prodotto, sia come prezzo, sia come immagine.

Talvolta le aziende hanno già tutto: il giusto prodotto, la giusta immagine e il giusto prezzo. Talvolta non è così: bisogna intervenire sul prodotto o sul listino o sull’immagine. A volte su tutti e tre.
Un esempio aiuterà a meglio comprendere: se vi è un mercato in crescita per le aziende che producono marmellate senza pectina e l’azienda ha sempre prodotto utilizzando questo ingrediente, deve essere disposta a correggere la rotta e riposizionarsi per ottenere una sua quota in questo mercato, se è lì che vuole andare.
Si devono valutare gli aspetti produttivi e il risultato finale. Una volta ottenuto il prodotto lo si deve vestire in maniera adeguata: bisogna comunicare nel packaging e in tutti gli strumenti a disposizione (brochure, web, social, etc…) il nuovo posizionamento.
Il listino, naturalmente, dev’essere adeguato al valore del prodotto e, soprattutto, tenere conto di tutti i costi diretti e indiretti che vanno a ricadere sul prodotto (capita spesso che non sia così).
Il listino deve anche tenere conto dei costi di promozione, siano essi gli sconti che si riconoscono in un determinato canale, i costi delle campionature da inviare ai clienti o agli opinion leader, la corretta gestione dei social o un vero e proprio ufficio stampa o marketing, giusto per fare qualche esempio.
Se il posizionamento dell’azienda e del prodotto è corretto, si può passare alla vera e propria gestione delle vendite.