Delphis d’Oro 2026: sette eccellenze agroalimentari ioniche premiate a Taranto

08 Maggio 2026

La Fondazione Taranto 25 ha celebrato mercoledì 29 aprile le imprese agricole e ittiche del territorio con la seconda edizione del riconoscimento dedicato alle produzioni di qualità. Dall’innovazione robotica in campo alla tutela delle clementine IGP, il racconto di un Sud che produce e resiste.

Sette storie di terra e di mare, di famiglie e di generazioni, di lavoro quotidiano che diventa eccellenza riconoscibile. È questo il senso del Delphis d’Oro per l’Agroalimentare, il premio promosso dalla Fondazione di Partecipazione Taranto 25 che mercoledì 29 aprile ha assegnato la sua seconda edizione alle imprese più rappresentative del comparto agroalimentare ionico.

La cornice scelta non è stata casuale: gli spazi dell’Aeronautica Militare, affacciati sul Mar Piccolo di Taranto, con i suoi mitili e le sue acque storiche, hanno ospitato una cerimonia che ha intrecciato cultura del lavoro, narrazione teatrale e riconoscimento istituzionale. A introdurre la premiazione è stato Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, che ha sottolineato il valore del fare rete per valorizzare le produzioni locali.

Un palco per chi resta

Ogni azienda premiata è stata introdotta da un monologo scritto e interpretato dall’attrice Erika Grillo: testi brevi e intensi, capaci di restituire in poche parole il peso di vite dedicate alla terra e al mare. Trattori e paranze, vigne e nasse, nonni e nipoti che tramandano saperi e passione. Una scelta narrativa che dice molto dell’intenzione del premio: non la semplice consegna di una targa, ma il riconoscimento pubblico di un’identità produttiva profonda.

«Siamo qui per celebrare ciò che ci rende orgogliosi», ha dichiarato Fabio Tagarelli, presidente della Fondazione. «Fondazione Taranto 25 è nata per dar voce e volto alle eccellenze, che in questo caso troviamo sulle nostre tavole e che ringraziamo perché generano ricchezza, bellezza, cultura del lavoro, futuro per i nostri figli».

I sette premiati

Il gruppo di lavoro “Agroalimentare” della Fondazione — composto da Nicola Cristella, Rosa D’Urso, Vincenzo Trisolini, Vincenzo Perrini, Angelo D’Urso e Gildo Schievano — ha assegnato il Delphis d’Oro 2026 a:

  • Vivai Buemi S.r.l. (sul palco Gianluca Buemi)
  • Lacalamita Rosa (sul palco Anna Lisa Moretti)
  • Loconte S.r.l. (sul palco Angelo Loconte)
  • Consorzio di Tutela IGP Clementine del Golfo di Taranto (sul palco Daniela Barreca)
  • Agricobots S.r.l. (sul palco Alessandro Deodati e Pierino Chirulli)
  • Funghitalia (sul palco Donato De Biasi)
  • Fratelli D’Andria (sul palco Franco D’Andria)

Un insieme eterogeneo che racconta bene la biodiversità produttiva del territorio ionico: dalla vivaistica alla funghicoltura, dalla tutela delle denominazioni geografiche all’agritech con Agricobots, realtà tarantina che porta la robotica nei campi del Sud.

La giornata precedente e i prossimi appuntamenti

Il premio è stato la conclusione di un percorso di due giorni. Il mattino precedente, martedì 29 aprile, si era svolta nel salone del Circolo della Svam una business competition tra nove startup agroalimentari, preceduta dalla relazione del Commissario per le Bonifiche di Taranto, Vito Felice Uricchio, sul progetto Filiere Verdi — iniziativa che punta alla riconversione sostenibile delle aree industriali dismesse del territorio.

Il ciclo non si chiude qui. Per l’ottobre 2026 è già in programma un terzo appuntamento, con protagonista annunciato Giuseppe Savino, divulgatore noto attraverso il canale Vvazzap per una visione di agricoltura sostenibile e accessibile. La serata è stata condotta da Nicla Pastore.

Partner dell’evento: Verdidea, Ferri, Pratopla, Pratoverde.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Redazione
La redazione de Lo Scirocco pubblica comunicati stampa e notizie provenienti da fonti certe o istituzionali.

Leggi anche